THE ALBUM LEAF – Between Waves (Relapse, 2016) Non si può fare a meno di provare un certo affetto per Jimmy LaValle e per la sigla The Album Leaf, che lo accompagna ormai da quasi vent’anni: gli orizzonti dischiusi con lo splendido binomio “An Orchestrated Rise To Fall” (1999) e “One Day I’ll Be On…
Categoria: recensioni 2016
PTARMIGAN – Ptarmigan (Self Released, 2016) Piccole realtà dello sterminato universo indie-folk crescono e si evolvono: ecco i canadesi Ptarmigan, segnalatisi tre anni fa ai tempi del debutto “Eliak And The Dream”, proseguire il proprio percorso artistico, restando fedeli a una dimensione di indipendenza distributiva, adesso altresì supportata da una produzione professionale, affidata a James…
SPHERULEUS – Obsolarium (Whitelabrecs, 2016) Potrà apparire contraddittoria, rispetto al mutevole corso dei sentimenti, la ricorrente ricerca di luoghi abbandonati quale traccia per lavori di sperimentazione ambientale. Eppure, tale scelta è ben esemplificata dall’ispirazione suscitata ad Harry Towell per il suo nuovo lavoro sotto l’alias Spheruleus da un complesso industriale in disuso dell’Inghilterra centro-settentrionale. Le…
MEDICINE VOICE – I And Thou (Provenance, 2016) Il debutto dell’australiana Sar Friedman sotto il nuovo alias Medicine Voice – che sostituisce il precedente Heartswim – è qualcosa di diverso dalle ormai diffuse combinazioni tra scrittura d’autore e linguaggi sperimentali. Benché l’ambivalenza di tali caratteri sia resa in maniera emblematica dai titoli, tutti doppi, dei…
PASCAL PINON – Sundur (Morr Music, 2016) Come può cambiare la vita di due giovanissime musiciste, nel volgere di pochi anni: le gemelle Jófríður e Ásthildur Ákadóttir avevano debuttato ancora nel pieno dell’adolescenza su un’etichetta prestigiosa quale Morr Music con un disco di folktronica casalinga giocosa, frizzante e delicatamente ingenuo. Da quella prima testimonianza del…
SLOW DANCING SOCIETY – The Wagers Of Love And Their Songs From The Witching Hour (Hidden Shoal, 2016) Un titolo chilometrico e un impianto altrettanto articolato di ben diciannove brani contrassegna il settimo lavoro di Drew Sullivan, che coincide con il decennale della sua attività sotto l’alias Slow Dancing Society. In tale ampio contesto, che…
OWEN – The King Of Whys (Polyvinyl, 2016) Si fa presto a parlare di manierismo o di mera ripetizione di codici espressivi consolidati quando si tratta del nuovo disco di un artista sulle scene da oltre vent’anni, nelle varie esperienze degli American Football e dei Joan Of Arc, nonché ormai da inizio secolo consolidato solista…
ANDREA SCHROEDER – Void (Glitterhouse, 2016)* Non cambia il modo di presentare i propri lavori da parte di Andrea Schroeder, che anche sulla copertina del suo terzo disco “Void” continua a farsi raffigurare in primi piani schivi e dotati di tinte seppiate. A differenza del precedente “Where The Wild Oceans End” (2014), che l’aveva meritatamente…
MARY LATTIMORE & MAXWELL AUGUST CROY – Terelan Canyon (Constellation Tatsu, 2016) Due artisti, due linguaggi sonori e due strumenti inusuali che si incontrano… a distanza sono gli elementi essenziali delle sette tracce di “Terelan Canyon”, impresse su vinile dopo appena due giorni di reciproca improvvisazione tra l’arpista Mary Lattimore e il koto giapponese di…
VV.AA. – VA Compilation #4 (Assembly Field, 2016) Nell’universo sempre più parcellizzato delle micro-produzioni, esperienze come quelle dell’etichetta Assembly Field sono emblematiche di un modo di fare musica animato da passione disinteressata, al quale corrisponde un’identità espressiva che soprattutto in ambito sperimentale è utile a definire spazi produttivi coerenti, immediatamente identificabili. Proprio tale comunanza di…
ELYA – Glaciers (La Bèl, 2016) Le forme e i paesaggi che si sovrappongono sulla copertina digitale di “Glaciers” rispecchiano fedelmente la complessità degli intrecci che caratterizzano la musica di Elia Casu, sotto il suo nuovo alias ELYA. Per confezionare le sei miniature del lavoro, l’artista sardo ha infatti tratto ispirazione da luoghi e culture…
VV.AA. – Orbital Planes & Passenger Trains Vol. 1 (Serein, 2016) Musica d’atmosfera e immaginari di viaggio costituiscono da sempre un binomio pressoché naturale, allegato a sensazioni di passaggio, contemplazione e sottile malinconia. Non stupisce, dunque, che a tale immaginario sia dedicata la nuova serie di pubblicazioni dell’etichetta specializzata Serein, il cui primo volume è…
BEN MCELROY – Bird-Stone (Whitelabrecs, 2016) I viaggi tra reale e immaginario attraverso l’ambiente rurale britannico presente e (tra)passato annoverano tra i propri ideali nocchieri anche Ben McElroy, già autore di una serie di Ep a proprio nome o sotto l’alias The Four Fishermen. Le cinque tracce del recente “Bird-Stone” rappresentano il lavoro più organico…
SISTER GROTTO – You Don’t Have To Be A House To Be Haunted (Self Released, 2016) Soffici coltri di riverberi e respiri angelici che ricamano atmosfere ipnotiche, al tempo stesso spettrali e sognanti: è la formula espressiva di Madeline Johnston, artista del Colorado in precedenza operante sotto l’alias Mariposa ma che anche nella denominazione recentemente…
DANIEL THOMAS FREEMAN – The Infinite And The Unknowable (Blink In The Endless, 2016) A differenza di tanti altri artisti dediti alla sperimentazione elettro-acustica, Daniel Thomas Freeman necessita di tempi particolarmente lunghi per sviluppare le proprie creazioni. Non è un caso che il suo percorso solista, dopo la sostanziale interruzione di quello che lo ha…
BELLE OF THE FALL – Earthbound (Self Released, 2016) Il duo Belle Of The Fall è il risultato di due storie musicali che prima si incontrano e poi si uniscono, creando appunto una nuova entità artistica. Tutto nasce due anni fa, dal debutto della cantautrice Julia Autumn Ford, prodotto e interamente suonato da Tracy Walton,…
LIZARD KISSES – Not Seeing Is A Flower (Dead Funny, 2016)* Sei anni di cassettine, singoli e collaborazioni rappresentano un periodo più che sufficiente per qualsiasi progetto artistico per definire i propri caratteri distintivi; sono, finalmente, anche quanto basta per mettere il primo punto di un percorso dall’intensità e dalla composizione variabile, condensando quello che è…
DANIEL W J MACKENZIE – Glass Permanent (Sound In Silence, 2016) “Glass Permanent” è il quarto lavoro organico di Daniel W J Mackenzie a proprio nome, a identificare un percorso diverso e parallelo rispetto a quello condotto ormai da anni sotto l’alias Ekca Liena. I sei brani che lo compongono vedono l’artista inglese combinare le…
VV.AA. – The Quietened Bunker (A Year In The Country, 2016) La nuova tappa dell’itinerario nella desolazione rurale britannica condiviso da numerosi artisti sotto le insegne di A Year In The Country non smentisce il suo carattere di ricerca spettrale di storie e realtà che trascendono l’aspetto puramente contemplativo. Non solo, ma “The Quietened Bunker”…