SANDRO PERRI – Soft Landing (Constellation, 2019)* Tra i profili più compositi e rappresentativi della scena alternativa canadese, Sandro Perri ha appena raggiunto il ventennale di attività, attraversando mondi sonori dall’elettronica al folk, mantenendo sempre immutata la curiosità della scoperta e la sperimentazione di soluzioni mai scontate. È appunto in piena coerenza con questa linea…

RUTH GARBUS – Kleinmeister (Orindal, 2019)* Non è un semplice album di cantautorato femminile il secondo lavoro sulla lunga distanza di Ruth Garbus, artista del Vermont che da solista ha pubblicato un altro paio di Ep nel corso di oltre un decennio, nel quale è stata tra l’altro voce e batterista degli Happy Birthday, band…

SHANNON LAY – August (Sub Pop, 2019)* Nel volgere di appena un paio d’anni, la vita e la dimensione artistica di Shannon Marie Lay sono mutate in maniera significativa: l’artista californiana è infatti transitata dal microcosmo delle produzioni su cassetta a etichette indipendenti di prim’ordine, prima grazie al fiuto di Kevin Morby, che ne ha…

LOSCIL – Equivalents (Kranky, 2019)* La maturità creativa conseguita da Scott Morgan dopo ormai quasi vent’anni di attività l’ha condotto da un lato ad addensare il proprio suono ambientale, dall’altro a svilupparne le dinamiche attraverso snodi compositivi graduali, che ormai possono fare quasi completamente a meno di pulsazioni di matrice dub. Su un’affine linea evolutiva,…

CROSS RECORD – Cross Record (Ba Da Bing!, 2019)* Estremamente interessante e per certi versi sorprendente è il percorso che ha condotto Emily Cross dall’introspettiva dimensione “da cameretta” al suo terzo album sotto l’alias Cross Record, attraverso la condivisione del precedente “Wabi-Sabi” (2017) e il progetto Loma, che la vede accanto a Jonathan Meiburg degli…

SPHERULEUS – Light Through Open Blinds (Lost Tribe Sound, 2019)* Quante volte nella descrizione di un disco si utilizza l’analogia con un diario di storie e sensazioni personali? Mentre tale analogia è agevole in presenza di una raccolta di canzoni, che come tali verbalizzano racconti in maniera più o meno esplicita, diventa invece sicuramente più…

FLORIST – Emily Alone (Double Double Whammy, 2019)* L’ancor breve esperienza di Florist sembra seguire una parabola creativa di progressiva sottrazione di elementi, per arrivare allo spoglio nocciolo dell’ispirazione di Emily Sprague. Terzo capitolo della serie, “Emily Alone” presenta appunto in quasi assoluta solitudine la sensibilità della musicista newyorkese, da poco trasferitasi sulla costa pacifica…

LACHLAN DENTON & STUDIO MAGIC – A Brother (Spunk / Bobo Integral, 2019)* Durante lo scorso autunno, si è spezzato qualcosa di importante nell’ampia e prolifica scena di Melbourne che negli ultimi anni aveva rivitalizzato l’indie-pop australiano e non solo, trovando in particolare quale proprio fulcro l’ampio collettivo di cantautori riassunto in The Ocean Party….

EMMA RUSSACK – Winter Blues (Osborne Again / Spunk, 2019)* È il cuore dell’inverno australe il momento ideale per Emma Russack per licenziare il suo quarto album, che fin dal titolo si presenta improntato a una desolata introspezione personale, che rimanda alle ombre delle brevi giornate invernali e all’accogliente rifugio nel calore domestico. Nonostante si…

RIMA KATO – Sing-Song (Flau, 2019)* Se “Faintly Lit” (2015), debutto solista di Rima Kato, possedeva tutta la fragile grazia delle arti giapponesi, declinata in un’essenziale chiave folk, il suo secondo album “Sing-Song” è il frutto di una ben più ampia sintesi tra arti e culture differenti. Si tratta innanzitutto della trasposizione in musica di…

ELK – Beech (Bad Paintings, 2019)* Come molte altre cose, anche la modalità espressiva del solitario intimismo da cameretta muta in maniera sensibile nel corso del tempo e delle generazioni; anzi, quella casalinga è forse la nicchia nella quale più hanno inciso trasformazioni tecniche e di sensibilità, a partire dall’introduzione di scarni strumenti elettronici e…

BILL CALLAHAN – Shepherd In A Sheepskin Vest (Drag City, 2019)* Il tempo passa inesorabile, anche per i giovani cantori dolenti degli anni Novanta. Mutano le condizioni di vita, i tempi creativi, le fonti di ispirazione e, di conseguenza, anche tempi e forme d’espressione. I cambiamenti possono tuttavia assumere segno diverso. Mentre, ad esempio, Mark…

ART OF FIGHTING – Luna Low (Remote Control, 2019)* Ne è passato di tempo da quando si erano di fatto perse le tracce degli Art Of Fighting, piccolo culto australiano che tra fine anni Novanta e primo decennio dei Duemila è stato capace di confezionare una propria distintiva formula che attraverso un rallentato lirismo filtrava…

PICAPICA – Together & Apart (Rough Trade, 2019)* Se qualcuno ancora pensasse che i linguaggi folk appartengano alla sola retroguardia o non si prestino a ibridazioni anche ardite potrebbe trovare in “Together & Apart” una confutazione di tale opinione che difficilmente sarebbe difficile immaginare più esauriente. Già scorrendo la line-up del nuovo quartetto PicaPica si…

THE PHONOMETRICIAN – Mnemosyne (Lost Tribe Sound, 2019)* La distanza che nell’odierno panorama musicale sembra separare l’universo delle autoproduzioni dalle realizzazioni ufficiali è ridotta in maniera significativa da esperienze – deliberatamente di nicchia – come quella dell’etichetta Lost Tribe Sound. Come se non fosse sufficiente l’eterogeneità del suo catalogo e la cura degli aspetti fisici…

RICHARD SKELTON – Border Ballads (Corbel Stone Press, 2019)* Sono trascorsi esattamente dieci anni da quando, con la pubblicazione di “Landings” la musica di Richard Skelton affiorava dalla sua condizione di isolamento creativo per dispiegare il proprio fascino di fronte a una più vasta platea di appassionati di recondite suggestioni paesaggistiche ed emozionali. Si era…

LUCY ROLEFF – Left Open In A Room (Lost And Lonesome / Oscarson, 2019)* La voce e la sensibilità di Lucy Roleff sono una di quelle gemme nascoste che l’universo delle produzioni sotterranee ogni tanto riesce a regalare. La cantautrice di Melbourne si è rivelata a pochi appassionati in occasione del debutto “This Paradise” (2016),…

OLIVER CHERER – I Feel Nothing Most Days (Second Language, 2019)* In tempi nei quali tutto (s)corre con rapidità e lo sguardo di chi crea e ascolta musica è sempre febbrilmente rivolto in avanti un disco e una storia come quella di “I Feel Nothing Most Days” sembrano impensabili. Invece Oliver Cherer ha tradotto entrambi…

ALDOUS HARDING – Designer (4AD, 2019)* Hannah “Aldous” Harding non è certo più la ragazza imbronciata il cui strano sguardo campeggiava sulla copertina del suo primo disco omonimo, così come il folk essenziale, polveroso ed evocativo di quel disco non rappresenta più il suo unico campo d’elezione. Nei cinque anni trascorsi da quell’esordio – che…