MOUNT EERIE – Now Only (P.W. Elverum & Sun, 2018)* Senza mezzi termini, più che semplicemente un disco struggente, “A Crow Looked At Me” è stato un vero e proprio pugno nello stomaco, impossibile da approcciare secondo meri canoni musicali ed estetici. Lasciando al ricordo commosso quel lavoro e le considerazioni svolte a riguardo, è…

ALAPASTEL – Hidden For The Eyes (Slowcraft, 2018)* Quello di Lukáš Bulko sotto l’alias Alapastel è un debutto lungamente meditato e rifinito in maniera meticolosa nel corso di ben otto anni. Tanto ha impiegato l’artista slovacco a confezionare “Hidden For The Eyes”, derivanti da una commistione di linguaggi musicali, tale da trascendere la composizione neoclassica…

ARIES MOND – Come On Let’s Wait (Eilean, 2018) Dal suo solitario punto di osservazione naturalistica sui Pirenei, Boris Billier ha progressivamente elaborato quella che può senz’altro considerarsi un’inversione di piani nell’associazione tra note pianistiche, frammenti elettronici e suoni d’ambiente. La sua duratura ricerca, alimentata dalla rarefatta atmosfera montana, trova ora esito nella prima pubblicazione…

LAKE RUTH – Birds Of America (Feral Child, 2018)* Dalla loro pionieristica capsula creativa, proiettata nel futurismo degli anni Sessanta, i newyorkesi Lake Ruth tornano a lanciare emissioni melodiche verso lo spazio infinito, due anni dopo il loro brillante debutto “Actual Entity”. Il tempo è del resto un fattore del tutto relativo quando l’immaginario e…

MARLON WILLIAMS – Make Way For Love (Dead Oceans, 2018) Classico nello stile e nel modo di presentarsi, già dall’omonimo debutto Marlon Williams aveva mostrato un talento decisamente fuori dal tempo e dagli schemi, anche di quelli del cantautorato che in qualche modo si affaccia al proscenio “indie”. Due anni più tardi, l’artista neozelandese, ormai…

MONARCH MTN – I Woke At The Station (Fox Food, 2018)* Una vecchia foto in bianco e nero e una casa di legno in mezzo al bosco rappresentano quanto di più iconografico per un album di cantautorato intimo, solitario e dolente: è il quinto di Logan Farmer sotto l’alias Monarch Mtn, fedele a una scarna…

AARON MARTIN – A Room Now Empty (Preserved Sound, 2018)* Protagonista di innumerevoli collaborazioni con artisti sperimentali e da ultimo del duo From The Mouth Of The Sun con Dag Rosenqvist, Aaron Martin torna a un album interamente solista a quasi quattro anni da “Comet’s Coma” (2014). Il tempo costituisce appunto elemento ispiratore essenziale di…

NATURE SHOTS – Foreclosure (Self Released, 2018)* Da una stanza in penombra nel nord-est degli Stati Uniti provengono le compassate trame sonore e le esili linee armoniche di Michi Tassey, alias Nature Shots, musicista appena comparsa attraverso la sua pagina Soundcloud con un paio di brani negli ultimi due anni e adesso al debutto con…

GHOST MUSIC – I Was Hoping You’d Pass By Here (Arlen, 2018)* Possiede la piacevole confidenza del ritrovarsi tra vecchi amici la nuova avventura che torna a vedere insieme Matt Randall e Lee Hall, a vent’anni di distanza dall’esperienza di culto dei Beatglider. Benché cominci adesso, la storia di Ghost Music viene dunque da lontano, così…

IAN HAWGOOD + DANNY NORBURY – Faintly Recollected (Home Normal, 2018)* Può considerarsi un evento raro ritrovare il nome di Danny Norbury come responsabile di un’uscita discografica, ancorché non interamente a lui riconducibile, come invece il suo unico lavoro solista “Light In August” (2009). Protagonista di innumerevoli collaborazioni, il violoncellista di Manchester è questa volta accanto…

CLA-RAS & LUNG CYCLES – Cla-ras & Lung Cycles (Lily Tapes & Discs, 2018)* Qualcuno ricorderà le ellittiche traiettorie elettro-acustiche casalinghe di Ben Lovell dai tempi di Squanto (“Every Night Draws The Same Crowd“, 2013); da allora, l’artista newyorkese ha cambiato pelle e alias, riprendendo il corso dei suoi solitari ricami chitarristici sotto l’alias Lung…

TROPIC OF COLDNESS – Déplacés (Shimmering Moods, 2017)* Dopo che nell’ultimo triennio le derive ambientali di David Gutman hanno seguito i solitari itinerari di Drawing Virtual Gardens, tornano ora a manifestarsi in Tropic Of Coldness, duo italo-americano di base a Bruxelles, che celebra i suoi cinque anni di esistenza con il quarto album “Déplacés”. Lo…

PALE LIGHTS – The Stars Seemed Brighter (Kleine Untergrund Schallplatten, 2017)* Non è stato certo il curriculum di alcuni dei suoi componenti (Philip Sutton con i Comet Gain e Andy Adler dei Crystal Stilts) ad aver fatto gridare al miracolo ai tempi dell’esordio dei Pale Lights, “Before There Were Pictures” (2014), ma il contenuto del…

JUNG BODY – Real Eternal Bliss (Oscarson, 2017) Desta senz’altro curiosità un artista che, nel mondo musicale odierno nel quale qualsiasi informazione è veicolata attraverso le varie piattaforme della rete, riesce a mantenere un profilo talmente distaccato da circondare la propria stessa identità da un alone di mistero, più o meno ricercato. È il risultato…

DAN MICHAELSON – First Light (The State51 Conspiracy, 2017) * Una luce nuova e una pur diafana sfumatura di colore rischiarano la copertina del nuovo album di Dan Michaelson, marcando anche dal punto di vista estetico una certa distanza dal costante bianco e nero dell’ultima trilogia di album con i suoi Costguards (“Blindspot“, “Distance“, “Memory“)….

HAVENAIRE – Rabot (Glacial Movements, 2017)* Se mai due mondi espressivi potessero apparire più distanti di quelli della scrittura di canzoni e della creazione di maestosi paesaggi ambientali, l’esperienza di John Roger Olsson li riassume sotto il comune denominatore di un approccio legato da un lato a un’istintività malinconica e dall’altro a una sensibilità melodica…

DAVID ÅHLÉN – 1921 – In My Veins (Compunctio, 2017)* Già lo splendido disco pubblicato a inizio anno insieme a Larus Sigurðsson e a Sara Forslund (“Poems Of Despair“) aveva posto l’accento sull’ambizione di David Åhlén di trascendere la forma del solo cantautorato evocativo e intimista per il quale si era fatto apprezzare in lavori quali…

GARCIAPHONE – Dreameater (Tiny Room, 2017)* Come quella tra le sue origini spagnole e la consolidata residenza francese, una combinazione di stili e approcci niente affatto scontata presiede al secondo album di Olivier Perez sotto l’alias Garciaphone. Mentre il primo, “Constancia” (2013), lo vedeva alla guida di una vera e propria band folk-rock, il suo…

SPIRIT FEST – Spirit Fest (Morr Music, 2017)* Dopo numerose esperienze – tra tutte quella con i Pastels – un filo sottile continua a legare Saya e Takashi Ueno (Tenniscoats) all’Europa e, nell’occasione, in particolare alla Germania. Il tratto che ha avvicinato il duo a Markus Acher (Notwist), Mat Fowler (Jam Money) e Cico Beck (Joasihno,…