EQUAL STONES – Hands Of A Murderer (Hidden Vibes, 2015)* Se un caos di distorsioni, samples e microsuoni aveva caratterizzato il precedente lavoro di Amandus Schaap sotto l’alias Equal Stones (“Transgression”, 2014), un approccio compositivo più meditato e una serie di importanti collaborazioni plasmano il quarto album dell’artista olandese “Hands Of A Murderer” in un…

KESANG MARSTRAND – For My Love (Self Released, 2015)* Cosa potrebbe esserci di più emozionante di una dedica d’amore cantata da una voce di seta su pochi delicati accordi acustici? Il terzo album di Kesang Marstrand, cantautrice newyorkese di origini euro-asiatiche, si presenta appunto in forma di dedica improntato a un sentimento semplice e autentico, che…

THE ARCTIC FLOW – The Luminous Veil E.P. (Oscarson, 2015)* Nuova tappa per l’artigianato indie-pop che Brian Hancheck conduce da anni sotto l’alias The Arctic Flow. Come ormai d’abitudine, si tratta nuovamente di un Ep in edizione limitata, che contiene quattro brani lievi e scorrevoli, interamente creati dall’artista californiano a partire da una miscela di…

OLGA WOJCIECHOWSKA – Maps And Mazes (Time Released Sound, 2015)* Il legame sempre più stretto tra musica sperimentale e forme d’arte visuale che ha elevato, ad esempio, la colonna sonora al rango di veicolo di creazione di dignità pari a quella delle composizioni concepite soltanto in quanto tali, ha dischiuso nuove vie attraverso le quali…

DANIELLE FRICKE – Moon (Porch Light, 2015)* La voce di Danielle Fricke aveva incantato già due anni fa, nel contesto dream-pop degli Snow Mantled Love: adesso la cantante e artista visuale canadese, ma da tempo di stanza a Londra, si affaccia al debutto solista con un lavoro che fin dal titolo suggerisce atmosfere notturne, di…

LOUISE LE MAY – A Tale Untold (Folkwit, 2015)* Quella di Louise Le May è una storia che viene da lontano, una storia che non parte dalla “cameretta” ricorrente per tante giovani e giovanissime interpreti nate nell’era digitale e in quella dell’autoproduzione casalinga. Non si tratta solo di una questione anagrafica, visto che l’artista inglese…

POSTAL BLUE – Of Love And Other Affections (Jigsaw, 2015)* La storia d(e)i Postal Blue viene da lontano, e non solo perché l’ormai unico titolare della sigla Adriano do Couto proviene da Brasilia. Adriano è l’ultimo superstite di quella che era iniziata come una band alla fine degli anni ’90, pubblicando un paio di Ep…

THE SILENCE SET – Teeth Out (mini50, 2015) * Quella che ha dato forma a The Silence Set non è una collaborazione epidermica, ma un lungo processo intrapreso da Dag Rosenqvist e da Johan G Winther, progressivamente rimaneggiato e aperto ad altri musicisti. I dieci brani di “Teeth Out” sono il frutto di una lunga gestazione all’insegna…

MY AUTUMN EMPIRE – Dreams Of Death And Other Favourites (Wayside And Woodland, 2015)* Quando sembrava che le malinconiche contemplazioni rurali di Ben Holton e di altri artisti e progetti raccolti intorno all’etichetta Wayside And Woodland (da Component#4 a El Heath, passando per i Field Harmonics di Rob Glover, suo sodale nei magnifici Epic45) stessero…

THE LEAF LIBRARY – Daylight Versions (Where It’s At Is Where You Are, 2015)* Oltre dieci anni separano la nascita dell’idea sottostante a The Leaf Library dal primo album ufficiale del quintetto londinese guidato dal chitarrista e songwriter Matt Ashton. Dopo una manciata di singoli scaturiti da una miscela di chitarre riverberate e tastiere che…

ALELA DIANE & RYAN FRANCESCONI – Cold Moon (Rusted Blue / Believe, 2015)* Non poteva essere affatto facile, per Alela Diane, proseguire il proprio percorso artistico dopo un album straordinariamente intenso, popolato di strazianti addii e di nuda introspezione come “About Farewell” (2013), e dopo l’esperienza personalissima della maternità e dunque di una realtà quotidiana…

RAFAEL ANTON IRISARRI – A Fragile Geography (Room40, 2015)* Già nell’Ep di inizio anno “Will Her Heart Burn Anymore”, Rafael Anton Irisarri aveva voluto rendere emblematica la ripartenza personale e artistica coincisa con il trasferimento a New York e con la dotazione di una strumentazione interamente nuova, dopo essere stato derubato di quella precedente nel…

MS. JOHN SODA – Loom (Morr Music, 2015)* Ritrovare il nome Ms. John Soda su un disco riporta allo straordinario fervore indie-tronico tedesco d’inizio secolo. I tempi sono mutati, le tessere sonore continuamente ricombinate, eppure di tanto in tanto i protagonisti di quella stagione tornano a rispolverare alchimie mai dimenticate. Allora ecco Micha Acher e Stefanie…

J.P. RIGGALL – The Long Dark Bright (Bear Love, 2015)* Due anni fa, l’album “How Not To Cut A Buffalo” segnava l’apertura a una dimensione condivisa con una piccola orchestra di fiati, violoncello e organi della creatura di James Riggall denominata The Broken Broadcast, originariamente avviata quale solitario progetto casalingo. Invertendo quella che sembrava una…

CHANTAL ACDA – The Sparkle In Our Flaws (Glitterhouse, 2015)* È il sottile equilibrio tra intimismo e condivisione a costituire l’essenza della Chantal Acda solista: due anni dopo l’incantevole “Let Your Hands Be My Guide“, l’artista di nascita olandese ma belga d’adozione e cosmopolita per vocazione pubblica per la seconda volta un disco a proprio nome,…

RAYONS – The World Left Behind (Flau, 2015)* Una grazia tutta femminea e orientale ammanta, fin dal tema bucolico e dalle tinte pastello della copertina, l’album di debutto sotto l’alias Rayons della pianista giapponese Masako Nakai. I dieci brani di “The World Left Behind” sono frutto di un lungo processo di elaborazione e di un percorso…

LOW – Ones And Sixes (Sub Pop, 2015)* Ormai tra le coppie più longeve del panorama musicale indipendente statunitense, da un punto di vista sia personale che artistico, Alan Sparhawk e Mimi Parker hanno superato il ventennale della loro attività in occasione del precedente “The Invisible Way” (2013). Ciononostante, i coniugi di Duluth, ancora affiancati…

HELEN – The Original Faces (Kranky, 2015)* Non è soltanto la nostalgia shoegaze, né l’attrattiva presenza di Liz Harris a far drizzare orecchie, cuore e peli delle braccia all’ascolto delle dodici tracce di “The Original Faces”: l’agile debutto sulla lunga distanza del terzetto Helen (Jed Bindeman degli Eternal Tapestry e Scott Simmons degli Eat Skull…

YO LA TENGO – Stuff Like That There (Matador, 2015)* I trent’anni di attività sono un traguardo che ben poche band, anche quelle più longeve, riescono a raggiungere; un traguardo del genere richiede evidentemente enorme dedizione e soprattutto quell’armonia che consente il perdurare di un sodalizio artistico, alimentato dalle passioni individuali ma dalle stesse non…