RAPT Wayward Faith (Z Tapes, 2022)* Le dilatate sospensioni che caratterizzano la musica di Jabob Ware, che tanto avevano impressionato in “None Of This Will Matter” (2019), costituiscono la premessa del nuovo “Wayward Faith”. Non si tratta solamente di elementi stilistici, pur decisivi nel lessico del songwriter di Brighton che ormai da qualche anno incide…
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LET’S WHISPER The In-Between Times (Fika Recordings, 2022)* Ancor prima di leggere le note di copertina di “The In-Between Times”, dai suoi tredici brani si percepisce immediatamente un senso di piacevole confidenza, come se le sue canzoni dalla durata media dei canonici tre minuti venissero da lontano, rispondendo a un lessico universale di suoni, storie…
DAVID JOHN FITZPATRICK You Are Ours (Pegdoll, 2022)* Benché tecnicamente si tratti di un debutto, “You Are Ours” è un lavoro che viene da lontano, quanto meno in senso creativo ed espressivo. Negli ultimi dieci anni, David John Fitzpatrick ha pubblicato quattro lavori sotto l’alias Les Étoiles, tutti caratterizzati da un sommesso romanticismo fuori dal…
EDT It Was A Wave, Of Course (Pretty Purgatory, 2022)* Dopo un decennio trascorso come componente di una serie di band e progetti artistici anche molto diversi tra loro (tra i tanti, The Huntress and Holder of Hands, Lingua Ignota e Vio/Miré), per Emily Dix Thomas è giunto il momento di intraprendere un’avventura in prima…
FLORIST Florist (Double Double Whammy, 2022)* Ciascuno dei quattro album d(e)i Florist racconta una storia e discende da un particolare momento di vita della musicista e songwriter Emily Sprague. Tanto il precedente “Emily Alone” (2019) era il risultato individuale di un periodo di isolamento creativo, quanto il nuovo lavoro è frutto della piena condivisione con…
THE HARDY TREE Common Grounds (Clay Pipe Music, 2022)* Oltre a creare caratteristici artwork di dischi altrui e produrre piccole meraviglie con la sua etichetta Clay Pipe Music, occasionalmente Frances Castle si rende protagonista in prima persona di collezioni di minute vignette sonore, da lei licenziate sotto l’alias The Hardy Tree. Lo spunto che ha…
DAVID IAN ROBERTS In Clover (Cambrian, 2022)* Tanto i lavori pubblicati nell’ultimo biennio da parte di David Ian Roberts (“From The Harbour” e i due strumentali “All Quiet” ed “Energy Stays”) sono stati improntati al minimalismo di solitarie impressioni ricamate sulla sua chitarra acustica, quanto il nuovo “In Clover” è invece frutto di un’apertura alla…
JONATHAN BALZANO BROOKES The Greathart (Microcultures, 2022)* Il mondo fiabesco immediatamente suggerito dalla copertina di “The Greathart” fornisce già un indizio circa le undici canzoni fuori dal tempo che ne formano la scaletta. Il lavoro appare il frutto di una serie di curiose intersezioni, che affondano le proprie radici nello stralunato folk statunitense dei primi…
PART TIMER Interiority Complex (Self Released, 2022)* Nel piccolo dell’understatement creativo di John McCaffrey, è un evento degno di nota ritrovare un album vero e proprio a firma Part Timer, che di fatto mancava dai tempi del gioiello di culto “Real To Reel” (2010); da allora, l’artista australiano non ha comunque mai smesso di proporre…
MIKE LAZAREV When You Are (Slowcraft, 2022)* Tramite lo storico magazine online Headphone Commute, negli scorsi mesi Mike Lazarev ha curato due imponenti (e interessantissime) compilation benefiche in favore dei rifugiati dalla guerra in Ucraina, terra nella quale il musicista e compositore di stanza a Londra ha le proprie radici. Benché le registrazioni che oggi…
JOAN SHELLEY The Spur (No Quarter, 2022)* Da sempre tra le voci più delicate e poetiche del folk statunitense al femminile,20 Joan Shelley ha trovato nella campagna del Kentucky quel rifugio creativo e di pace personale nel quale ha preso forma il suo sesto album. Realizzato con le amorevoli cure del marito Nathan Salsburg e…
CRAKE Humans’ Worst Habits (Fika Recordings, 2022)* Una sottile linea può unire esperienze del cantautorato “indie” di questi giorni a ben più sotterranee espressioni dell’introspezione al rallentatore. Benché la presentazione del debutto del quartetto inglese Crake richiami esplicitamente una connessione con i Big Thief, con i quali hanno peraltro condiviso il palco durante il loro…
THE TOY LIBRARY Vignettes For May (Wayside And Woodland, 2022)* È un periodo di grande fermento creativo nelle Midlands inglesi, dalle parti degli epic45; benché un album a nome della band manchi da un paio d’anni (“Cropping The Aftermath”), entrambi i suoi principali artefici, Ben Holton e Rob Glover sono tornati a farsi sentire con…
EMILIE LEVIENAISE-FARROUCH Ravage (130701/Fat Cat, 2022)* Dopo una parentesi che l’ha vista impegnata in particolare nelle colonne sonore, Emilie Levienaise-Farrouch riprende la propria ricerca compositiva su album. Ravage aggiunge ulteriore articolazione alle polverose dinamiche cameristiche del predecessore “Époques” (2018), che già aveva segnato un passo in avanti rispetto alla centralità pianistica del debutto “Like Water…
FLOWER FACE The Shark In Your Water (Nettwerk, 2022)* Avevamo lasciato Ruby Mckinnon non ancora ventenne, ai tempi del precedente “Baby Teeth” (2018), nella sua cameretta affacciata sull’oceano e alle prese con una scarna formula di autoproduzione, del tutto coerente con la fragile malinconia (post-)adolescenziale delle sue canzoni. La ritroviamo quattro anni più tardi, alle…
DIATOM DELI Time~Lapse Nature (RVNG Intl., 2022)* C’è un modo diverso rispetto al solo richiamo alla tradizione nel declinare l’essenzialità folk dalle connessioni naturalistiche: quello di calarne, letteralmente, le manifestazioni in atmosfere dilatate e brulicanti, raccolte sul campo sotto forma di field recordings e ariose risonanze. Si tratta di una formula ormai consolidata, ma ogni…
BARZIN Voyeurs In The Dark (Monotreme, 2022)* Il tempo corre in fretta, caro Barzin Hosseini; quanto ne è passato dall’ultima volta? Sembra un attimo, eppure ben nove anni sono trascorsi da “To Live Alone in That Long Summer”, quarto disco dell’artista canadese che, da allora in poi, si è dedicato alla poesia e alle arti…
WILL SAMSON Active Imagination (Human Chorus, 2022)* Trascorsi ormai oltre dieci anni dall’inizio dell’attività artistica sotto il proprio nome (dopo i visionari esordi atmosferici come Himalaya), Will Samson sembra aver trovato una stabilità personale e creativa, che tuttavia non rinnega il composito ventaglio di esperienze e ispirazioni che ne hanno caratterizzato il percorso, in frequente…
FEDERICO MOSCONI Air Sculptures (Lost Tribe Sound, 2022)* Una matrice di visionaria sospensione accomuna il nuovo album di Federico Mosconi al precedente “Dreamers And Tides”, uscito poco più di un anno fa. Come già lascia presagire il suo titolo, “Air Sculptures” appare tuttavia la risultante di un accurato lavoro di modellamento della materia sonora, non…