SAÅAD – Deep/Float (Hands In The Dark, 2014) Senza molti giri di parole, “Deep/Float” è stato tra i dischi ambient-drone più affascinanti dello scorso anno. Ne sono stati artefici Romain Barbot e Greg Buffier, il cui progetto Saåad si è per la prima volta misurato con un’uscita in vinile, dopo che per cinque anni è…
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LINEAR BELLS – Insides (Assembly Field, 2015) La sintesi tra camerismo neoclassico e sperimentazione ambientale condotta da David Teboul nel suo principale progetto Linear Bells si arricchisce di un nuovo ambizioso tassello. Lasciando in secondo piano le sensazioni eteree e sognanti del recente “The Stars Will Shine”, in “Insides” l’artista francese il prolifico artista francese…
JAMES MURRAY – Loss (Eilean, 2015) La prima pubblicazione della seconda annata di attività dell’etichetta francese Eilean è un nuovo viaggio nella memoria attraverso il suono condotto da James Murray, ancora impegnato a perseguire le incantate suggestioni ambientali da ultimo condensate in “Mount View”. Rispetto al lavoro precedente, “Loss” rappresenta uno stadio ulteriore di una…
PAN•AMERICAN – Sketch For Winter II: Rue Corridor (Geographic North, 2015) Mentre le ultime avventure sonore di Mark Nelson (l’ultimo album di Pan•American “Cloud Room, Glass Room” e il progetto Anjou) lo avevano visto impegnato in un contesto collaborativo che aveva ricondotto accanto a lui i vecchi compagni Robert Donne e Steven Hess, i tre…
HOTEL NEON – Hotel Neon (Home Normal, 2015) Nel mondo delle produzioni musicali sempre più frammentato, tra le principali funzioni di un’etichetta discografica specializzata vi è anche quella, fondamentale, di far affiorare opere che altrimenti sarebbero destinate a restare circoscritte alla dimensione di pubblicazioni casalinghe. È proprio quel che ha fatto la giapponese Home Normal,…
HESSIEN – Your Empire, In Decline (The Long Story Recording Company, 2015) Il nuovo capitolo della collaborazione transoceanica tra Tim Martin (Maps And Diagrams) e Charles Sage (y0t0) tiene a battesimo la nuova etichetta australiana The Long Story Recording Company, diretta erede della recentemente dismessa Twice Removed. Oltre ad alcune tracce pubblicate in varie compilation, “Your…
DAVID NEWLYN – The Airless Silence (June ’87) (Triple Moon, 2014) Oltre ai due album “Disintegrating Suburban Dream” e “Good Luck (Enigma)”, nel corso del 2014 David Newlyn ha anche avuto l’occasione di ripubblicare, una serie di miniature sonore casalinghe registrate nella seconda metà del 2013 e in precedenza disponibili soltanto in un’edizione demo su…
GREYGHOST – Meditations On Mindfulness (Constellation Tatsu, 2014) Se il suo precedente “Memoirs Of Dementia” era una galleria oscura di sinistri impulsi in trasformazione, in “Meditations On Mindfulness” Brian J Griffith lascia riaffiorare i caratteri più propriamente ambientali della sua tavolozza elettronica. Ciò corrisponde a una matrice concettuale esattamente opposta a quella del precedente lavoro…
JÓHANN JÓHANNSSON & BJ NILSEN – I Am Here O.S.T. (Ash International, 2014) La nomination per il Golden Globe per la colonna sonora di “The Theory Of Everything” ha senz’altro contribuito a ridestare l’attenzione sull’attività “minore”, ma in realtà preponderante viste le ben tre produzioni in un anno, di Jóhann Jóhannsson. Eppure, al mondo indipendente al…
MATHIEU LAMONTAGNE – Recidives (Twice Removed, 2014) Le sei tracce di “Recidives” costituiscono un deciso passo di avvicinamento da parte di Mathieu Lamontagne (arbee) nel corteggiamento a distanza del silenzio che accomuna molti artisti ambient-drone. Pur partendo da una base costituita da materiale elettro-acustico oltre che da modulazioni impalpabili, l’artista canadese ne soffonde le frequenze,…
BEN EYES – Flood (Time Released Sound, 2015) Il soundscaping come messaggio di consapevolezza ambientale: potrebbe riassumersi così, in estrema sintesi, il contenuto di “Flood”, una cartolina sonora di poco più di venti minuti in traccia unica scattata con un’esposizione prolungata da Ben Eyes nel periodo delle inondazioni che nello scorso inverno hanno colpito la…
LOST TRAIL – An Elegy And A Mirror (Twice Removed, 2014) L’ennesima della lunga serie di uscite del progetto Lost Trail che unisce anche dal punto di vista artistico Zachary Corsa e la moglie Denny Wilkerson si arricchisce di un nuovo capitolo, denso di fascino misterioso fin dalla combinazione di titolo e artwork. Pubblicato in…
WEGRZYN – Volksmusik (Etalabel, 2014) Da sparse note pianistiche possono nascere non solo fragili spunti neoclassici ma anche un granuloso universo sonoro, costellato da frequenze sature e distorte. Tale enunciazione costituisce la traccia concettuale a partire dalla quale imposta il proprio album di debutto Lukasz Wegrzyn, ultimo artista a emerge dall’interessante contesto sperimentale polacco. Il…
CESTINE – Level (Twice Removed, 2014) Le luminose rifrazioni della copertina di “Level” riassumono meglio di qualsiasi argomentazione la musica del duo di Dominic Coppola e Theodore Schaeffer. I suoi cinque brani presentano una consistenza in larga misura incorporea e dotata di morbidi riflessi cromatici. Il risultato è ottenuto attraverso modulazioni finissime di drone chitarristici…
LEONARDO ROSADO – Adrift (Oak Editions, 2014)* Non è inusuale l’associazione delle modulazioni di elettro-acustica ambientale all’idea della deriva, dell’abbandono dei sensi al puro flusso del suono. Quella condensata dal sound artist di origine portoghese Leonardo Rosado nel suo ultimo lavoro, appunto intitolato “Adrift”, non è una deriva confinata alla sola sfera della suggestione, né…
OLAN MILL – Half Seas Over (Home Normal, 2014) Nel 2014, Alex Smalley si è specializzato nella creazione di “cartoline sonore”, inviate sotto forma di pubblicazioni concise, che ne sintetizzano i suoi diversi aspetti espressivi. A conclusione di un’annata fortemente caratterizzata in tal senso, dopo le miniature naturalistiche di “Land Cycle” e le meditazioni su…
CELER – Sky Limits (Two Acorns / Baskaru, 2014) C’è sempre una storia dietro l’apparente afasia delle composizioni di Will Thomas Long. Quella sottesa a “Sky Limits” ha nuovamente a che fare con il distacco e il ricordo, questa volta interpretati in proiezione futura, quali rappresentazioni auditive del reale. La realtà giapponese di Long è fatta…
CHIHEI HATAKEYAMA – Winter Storm (White Paddy Mountain, 2014) Quando Chihei Hatakeyama non applica la propria articolata tavolozza di modulazioni ambientali a screziature elettroniche irregolari come in “Ghostly Garden” o a scenari di oppressiva cupezza quali quelli di “The Bull Head Emperor”, bensì la lascia libera di pervadere completamente le sue composizioni, ne rivela le…
PASCAL SAVY – Adrift (Eilean, 2014) Del concetto di “hauntologia” spesso ricorrente tra i manipolatori di suoni ambientali, in “Adrift” Pascal Savy applica un’accezione propria, strettamente connessa con la trascendenza e l’immaginazione. Per comprenderla è sufficiente la lettura del titolo della traccia d’apertura, “Ghost Echoes”, e l’ascolto delle sue prime modulazioni spettrali, che avanzano con…