AA.VV. – The Silence Was Warm Vol. 5 (Symbolic Interaction, 2014) Si erano perse da qualche tempo, almeno da queste parti, le orme dell’etichetta giapponese Symbolic Interaction, che in effetti nell’ultimo triennio ha circoscritto la propria attività alla sola prosecuzione della sua serie di compilation “The Silence Was Warm”. La sua uscita più recente è…
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PORYA HATAMI – The Garden (Dronarivm, 2014) Proseguono senza sosta le delicate esplorazioni elettronico-naturalistiche di Porya Hatami, che nel volgere di appena sei mesi da “Shallow” si rifugia nella pace contemplativa di un giardino per descriverne le componenti più fragili e al tempo stesso vitali. Non è il movimento delle fronde o il dischiudersi dei…
STRAY GHOST – So Much To Remember, So Much To Forget (Self Released, 2014) Oltre un anno di silenzio è un periodo fin troppo lungo per le prolifiche abitudini di Anthony Saggers, che sotto l’alias Stray Ghost ha consolidato la propria figura di compositore neoclassico-ambientale dotato di grande sensibilità e pronunciate capacità immaginifiche, a partire…
ROSS BAKER – Two Suns Were Visible In The Sky (Flaming Pines, 2014) Un titolo visionario che pare riecheggiare i mondi surreali di Haruki Murakami è il biglietto da visita del nuovo lavoro di Ross Baker, compositore inglese attivo da oltre un decennio con progetti eterogenei contrassegnati da diversi alias, che solo in occasione di…
MIGUEL ISAZA – Levedad (Éter, 2014) La sensibilità da soundscaper del colombiano Miguel Isaza si era manifestata nel lavoro dello scorso anno a nome Arpa (“Llaves”) applicando una miscela di field recordings e modulazioni elettroniche a un canovaccio concettuale e di sensazioni strettamente legato alla non consueta provenienza geografica della sua proposta artistica. In “Levedad”,…
NIMON – The King Is Dead (ant-zen, 2014) A partire dallo scorso anno il poliedrico Keith Baker (una manciata di album a nome Keef Baker e interessi spazianti da death-metal all’idm) ha convogliato sotto il moniker Nimon il profilo più evanescente e malinconico delle sue esplorazioni sonore. Prova ne è la completa immersione in modulate profondità…
HALLOCK HILL – Kosloff Mansion (Hundred Acre, 2014) Non di solo fingerpicking vive Hallock Hill, alter-ego creativo di Tom Lecky; in “Kosloff Mansion” il chitarrista newyorkese depone il suo strumento d’elezione in favore del pianoforte e di un’ambience nella quale le sospensioni sono protagoniste tanto quanto le note. Queste ultime paiono adagiate su un pulviscolo quasi…
intervista: OLIVER CHERER / DOLLBOY
Dopo tanti anni trascorsi ad esplorare ampi territori dalla folktronica all’ambient sotto l’alias di Dollboy, per il suo recente, splendido “Sir Ollife Leigh And Other Ghosts” Oliver Cherer ha scelto di usare per la prima volta il proprio nome. Ci racconta lui stesso i motivi di questo mutamento, e molto altro, in un dialogo sulla…
interview: OLIVER CHERER / DOLLBOY
After many years spent exploring a wide musical range, from folktronica to ambient, under the alias Dollboy, Oliver Cherer chose to use for the first time his own name for his recente, wonderful album “Sir Ollife Leigh And Other Ghosts“. Oliver himself tells about this change and much more, in a conversation about his multifaceted artistic personality…
THE SLY AND UNSEEN – Improbable (Rural Colours, 2014) L’ennesima collaborazione di Katie English (Isnaj Dui) vede la poliedrica multistrumentista inglese associarsi a Jonathan Lees, fondatore delle etichette specializzate Hibernate e Rural Colours, nell’esplorazione delle potenzialità di una strumentazione elettro-acustica niente affatto scontata. Violoncello, chitarra, xilofono e shruti si affiancano all’abituale flauto della English nel…
RICHARD GINNS – Fall, Rise (Twice Removed, 2014) L’aria sottile, i dislivelli e i rigori atmosferici delle vette alpine francesi costituiscono la fonte di ispirazione di “Rise, Fall”, nuovo lavoro del chitarrista inglese Richard Ginns, che dalla varietà di suggestioni evocate da quegli ambienti naturali ha mutuato il composito registro riassunto nell’arco dei tre quarti…
JAMES MURRAY – Mount View (Slowcraft, 2014) Luoghi dell’anima, paesaggi emozionali, flussi ambientali in lenta evoluzione: da questo trittico trae le mosse il compositore e produttore londinese James Murray per il terzo episodio del suo personale itinerario della memoria cominciato nel 2012 con “Floods” e proseguito l’anno successivo con “The Land Bridge”. Le sette tracce di…
MACHINEFABRIEK – Stillness Soundtracks (Glacial Movements, 2014) Quale etichetta poteva essere più adatta della romana Glacial Movements a pubblicare le colonne sonore di immagini girate in Groenlandia e in Antartide? Tale naturale collocazione hanno trovato le composizioni realizzate da Rutger Zuydervelt per la connazionale regista Esther Kokmeijer, che appunto in quei luoghi agli estremi del…
KEVIN VERWIJMEREN – It’s The Colour Of A Cloud Covered Sky (Soft Corridor, 2014) Un viaggio in nove tappe, osservato dal finestrino di un mezzo di trasporto pubblico: questa la traccia del debutto dell’artista olandese Kevin Verwijmeren, attento osservatore del mutevole paesaggio che scorre davanti agli occhi di una persona ferma eppure in movimento, rapita dai…
PEACEFUL WRATH – Fields (Whispered, 2014) Non di solo minimalismo pianistico vive la modern classical: da tale assunto muove il debutto del belga Stephane K. Vandezande, alias Peaceful Wrath. Nelle nove tracce di “Fields”, un’ampia tavolozza elettro-acustica pennella una sequenza di istantanee dell’uggioso grigiore dei cieli nordici, estremamente suggestivi nella loro graduale ma incessante trasformazione. La…
ZENJUNGLE – Leaving Stations (Twice Removed, 2014) Phil Gardelis è uno dei numerosi artisti che stanno animando i sotterranei sperimentali greci, accanto a nomi quali Absent Without Leave, Dergar e Nektarios Manaras. A margine di varie collaborazioni, il suo progetto personale Zenjungle si fonda sull’integrazione di field recordings e suoni naturali con frequenze prodotte da chitarra,…
LEYLAND KIRBY – We Drink To Forget The Coming Storm (Self Released, 2014) La modesta attività discografica degli ultimi tempi da parte del prolificissimo Leyland Kirby avrà probabilmente stupito quanti, non senza difficoltà, cercano di tener testa all’incredibile mole delle sue produzioni. Il funambolico artista e compositore inglese dai mille alias (The Caretaker, The Stranger…
INVENTIONS – Inventions (Temporary Residence, 2014) Il primo incontro artistico tra Mark T. Smith, chitarrista degli Explosions In The Sky, e Matthew Cooper era avvenuto in occasione di un brano compreso nell’ultimo album di Eluvium, “Nightmare Ending“. Quell’esperienza si trasforma adesso in una collaborazione organica, che coniuga in maniera emblematica i duraturi percorsi di due musicisti…
RENÉ MARGRAFF – Phasen (Home Normal, 2014) Il primo lavoro realizzato da René Margraff privo del diaframma dell’alias Pillowdiver presenta una simbolica valenza di riduzione a una scarna essenza della ricerca sonora dell’artista tedesco. Si tratta, in fondo, di un’ulteriore tappa di avvicinamento a quel grado zero espressivo già perseguito da Margraff nell’oscuro mini “Bloody Oath”…