CARLOS FORSTER – Disasters (Acuarela, 2015) Forse solo pochi cultori della delicata introversione a cavallo del Duemila si ricorderanno dei For Stars, band californiana che tra il 1998 e il 2004 realizzò quattro dischi che coniugavano scrittura intimista e ambientazioni rarefatte. Scioltasi la band, le cui grandi potenzialità non si erano tuttavia tradotte in un’affermazione…
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HOMEMADE EMPIRE – First Trees (Subroutine, 2015) Benché l’alias prescelto dall’olandese Bart de Kroon per le sue creazioni musicali ne lasci già intravedere i cardini del contenuto, Homemade Empire non è soltanto un solitario progetto da cameretta. Ciò non solo per la condivisione di gran parte dei brani con il batterista Bram Nigten, ma soprattutto…
COASTAL – Beneath The Snow And Streetlights (Words On Music, 2015)* Fa un certo effetto ritrovare il nome dei Coastal su un disco, oltre dieci anni dopo la pubblicazione del loro secondo lavoro “Halfway To You” (2004). Quel gioiello di delicatezza narcolettica e minimalismo (a)ritmico, al pari dell’omonimo debutto datato 2001, occupano un posto prediletto…
MY NAME IS NOBODY – Safe Travel (Havalina / My Little Cab, 2015) Da almeno una decina d’anni a questa parte, la Francia è laboratorio di produzioni di folk cantautorale, spesso confinate a una dimensione artigianale, dalla quale sono tuttavia affiorate proposte stimolanti, in grado di conciliare cultura romantica e immersione nelle tradizioni musicali d’oltreoceano….
[streaming] The Kindling – Television Static Dreams
Taken from the forthcoming album “By Morning”. Released 31st March 2015. Free download of the track at http://thekindling.bandcamp.com/album/by-morning.
NATHAN AMUNDSON – Western Songs (Silentes, 2015) Nel caso di Nathan Amundson, il temporaneo abbandono dell’abituale alias Rivulets non costituisce un mero vezzo onomastico, bensì un elemento sostanziale volto a identificare in maniera autonoma un profilo parzialmente diverso della sua fisionomia artistica. Le due tracce di poco più di un quarto d’ora ciascuna che occupano…
RED TREES – EP 4 (Sea Records, 2014)* Si conclude il ciclo delle stagioni, ciascuna delle quali corrispondente a un Ep di cinque brani, fedelmente seguito – anche se con pubblicazioni differite – nel corso dell’ultimo anno dai Red Trees, duo inglese formato da Lou Richards e Chris Beckett, che incarna una delle scoperte più…
RIVULETS – I Remember Everything (Self Released, 2014) Da qualche tempo. Nathan Amundson non è più (o almeno non solo) il timido cantore di lentezze in penombra della prima parte del suo percorso artistico. Alle vibrazioni atmosferiche dello splendido “You Are My Home” (2006) si era già sostituita la più nervosa tensione di “We’re Fucked”…
RED TREES – EP 2 + EP 3 (Sea Records, 2014)* L’essenzialità si coglie fin dal modo in cui i Red Trees presentano se stessi e i propri lavori, prima ancora di scoprirla confermata in maniera sostanziale dall’ispirazione e dal contenuto della loro musica. Tutto quel che c’è da sapere su di loro è quel…
BOYD SHROPSHIRE – Victory Weather (Wonderland Archives, 2014) Nonostante sia appena al secondo album solista, Boyd Shropshire è un veterano della scena indipendente di Philadelphia, dove nell’ultimo decennio ha suonato con gli Human Television, oltre ad aver collaborato tra gli altri con Kurt Vile. Eppure, in lui è capitato di imbattersi solo di recente, in…
MATT CHRISTENSEN – I Can See The Way Down (Self Released, 2014) Mentre i suoi Zelienople sono silenti da ormai quasi due anni, per il chitarrista della band Matt Christensen è un periodo di prolifica attività solista. Al recente secondo lavoro solista “Coma Gears”, l’artista chicagoano ha infatti fatto seguire un’accoppiata di album digitali costituita,…
KEPLER – Attic Salt (reissue) (Oscarson, 2014) Era il 2005, quando si chiudeva con il terzo disco l’esperienza dei Kepler, autentico culto canadese artefice di una peculiare miscela di slow-core, post-rock e spiccata propensione melodica, riassunta in una palpitante emotività. Oltre che una sorta di testamento artistico, “Attic Salt” è senz’altro il disco nel quale la…
MATT CHRISTENSEN – Grown Ups (Self Released, 2014) A brevissima distanza dal suo secondo disco solista “Coma Gears”, il chitarrista degli Zelienople rende disponibili nel solo formato digitale sei brani intrapresi in precedenza ma la cui faticosa lavorazione era stata sopravanzata da quella, ben più immediata, del recente album. Quei brani sono così “cresciuti”, rimaneggiati…
MILQUETOAST – Good Grief (Self Released, 2014) Un pubblico ormai sempre più vasto l’ha sicuramente ascoltata in qualità di seconda voce sull’ultimo disco di Barzin, oppure l’ha vista dal vivo accanto al cantautore canadese, che ha accompagnato nel corso del suo recente lungo tour europeo. Amy Manusov non è tuttavia soltanto una valida spalla nonché un…
LULLABIER – Osservazione rilassamento e assenza di giudizio (ViVeriVive, 2014) Dopo che negli ultimi tempi ha soprattutto provveduto a sviluppare la ricerca di una sognante formula ambientale sotto la denominazione Firetail, Andrea Vascellari riprende le fila del proprio progetto principale, legato all’elaborazione di un’ambiziosa formula di slow-core cantautorale in italiano. Il quarto album di Lullabier…
TIGER DARE – Wires Over, Wired In (Wonderland Archives, 2014) Tre anni fa, un sotterraneo quartetto newyorkese aveva un Ep in download gratuito, piccolo gioiello di trasognata indolenza melodica. Il quartetto si chiamava Villa Venus e da allora la sua attività appare quanto meno quiescente, forse anche per la nuova avventura nel frattempo intrapresa da…
THE VALE – From Another Room (Self Released, 2014) Per Chace Wall e Marissa Deitz, il trascorrere delle stagioni assume un comune denominatore rinvenibile nel sicuro approdo di un intimo contesto nel quale rifugiarsi, al riparo dai rigori invernali o per riaversi dal fiaccante caldo estivo. Da entrambi, il duo al debutto sotto la denominazione…
memories: SOUTH
SOUTH – South (Jagjaguwar, 1998) “Reading the last page of all my books, hoping not to find a truth I’ve overlooked” Era il 1998, era il tempo quando l’emo(-core) non aveva subito una mutazione di significato, erano i tempi dell’etichetta post-rock incollata in ogni dove artistico, erano tempi di destrutturazioni e lentezze, ma anche di…
RIVULETS – Stars In Aspic 7″ (Trome, 2014) È la rediviva etichetta londinese Trome a ospitare il singolo che, a sua volta, interrompe il silenzio di Nathan Amundson seguito al suo quarto album “We’re Fucked” (2011). In appena sei minuti e mezzo, le due tracce di “Stars In Aspic” riassumono l’intero profilo dell’artista di Duluth: la…