HAMMOCK – Universalis (Hammock Music, 2018)* La prolifica attività di Andrew Thompson e Marc Byrd li induce nuovamente a guardarsi indietro, alla ricerca di rideclinazioni al tempo e alla sensibilità presenti di percorsi tracciati nel primo segmento di una produzione che si dispiega ormai lungo quasi tre lustri. Allora, “Universalis” segue da un lato “Mysterium”…

THE LILOS – Charge, Spin And Decay (Self Released, 2018)* L’incantevole grazia melodica dei brani del precedente “Eskalator” aveva segnalato le qualità naturali di una band inglese, dedita all’autoproduzione di un artigianato folk-pop senza pretese e proprio per questo dotato di propri caratteri distintivi. Mentre negli ultimi due anni tutto nelle colline del loro Cheshire…

LISA/LIZA – Momentary Glance (Orindal, 2018)* Dalla solitudine casalinga alla condivisione creativa, dall’essenzialità acustica a un suono più articolato: con una tappa di entrambi i percorsi artistici e personali coincide “Momentary Glance”, secondo album vero e proprio di Liza Victoria, cantautrice del Maine il cui alter-ego Lisa/Liza si è ormai trasformato da artigianale progetto personale…

GRAND SALVO – Sea Glass (Mistletone, 2018)* Non sono molti i casi in cui le diverse abilità del songwriting e della composizione trovano sintesi nella personalità di un artista indipendente. Agli esempi in tal senso dei ben più celebrati Sufjan Stevens e Patrick Watson, può senz’altro accostarsi quello dell’australiano Paddy Mann, umbratile protagonista di una…

RAOUL VIGNAL – Oak Leaf (Talitres, 2018)* Unhurried… per una volta, un termine inglese che a volte si ritrova nelle cartelle stampa internazionali rende la specificità di un suono in maniera più efficace rispetto al corrispettivo italiano “tranquillo” o “rilassato”. Priva di fretta, letteralmente, è la musica di Raoul Vignal, che fin dal primo accordo…

SARA FORSLUND – Summer Is Like A Swallow (Kaip, 2018)* Quando, tre anni fa, Sara Forslund ha pubblicato in sordina il suo splendido album di debutto “Water Became Wild“, le atmosfere sospese e dilatate delle sue canzoni, oltre che il suo breve retroterra artistico nel duo Birch And Meadow insieme a David Wenngren, avevano indotto…

LEBENSWELT – Metaphysics Of Entropy (Under My Bed, 2018)* L’understatement connaturato alla proposta musicale di Giampaolo Loffredo è fedelmente rispecchiato da quello delle produzioni limitate e delle distribuzioni rigorosamente “off” attraverso le quali veicola, da ormai quindici anni, le proprie creazioni sotto l’alias Lebenswelt. Due anni dopo la rinascita, seguita a un decennio di quasi…

SOAP&SKIN – From Gas To Solid / You Are My Friend (PIAS, 2018)* Era ancora una teenager Anja Franziska Plaschg quando strabiliò il mondo della musica indipendente (ma non solo) con la tormentosa creatività nel debutto “Lovetune For Vacuum” (2009). Quasi dieci anni dopo e a ben sei dal suo secondo disco “Narrow”, la musicista…

NIGHTTIME – Hand In The Dark (Black Meadow, 2018)* Rivelatasi quale sotterranea musa drone-folk con lo splendido debutto “L’Age D’Or” (2015), nel secondo album sotto l’evocativo alias Nighttime, Eva Louise Goodman dimostra come vaporose atmosfere lo-fi possano convivere con canzoni dai tratti più definiti, incorniciati da una varietà di soluzioni sonore. I contorni sfumati e…

QUEEN OF THE MEADOW – A Room To Store Happiness (Tiny Room, 2018)* Per Helen Ferguson, scrivere canzoni vuol dire avere qualcosa da raccontare. È probabilmente per questo che il suo debutto sotto l’alias Queen Of The Meadow, il delizioso “Aligned With Juniper” (2016), è giunto soltanto alla soglia dei trent’anni; ed è lo stesso…

MAARJA NUUT & RUUM – Muunduja (130701 / Fat Cat, 2018)* Un crocevia di tradizioni e linguaggi musicali non può che collocarsi in luoghi oggetto di successive transizioni storico-culturali, così come a rappresentarne i mutevoli aspetti non possono che essere artisti adusi al tempo stesso a ricerche e sperimentazioni trasversali al tempo e alle sue manifestazioni…

EPIC45 – Through Broken Summer (Wayside And Woodland, 2018)* I sette anni trascorsi dallo splendido “Weathering“, ultima testimonianza discografica firmata epic45, hanno comunque visto Rob Glover e Ben Holton molto attivi in altri progetti (in particolare Field Harmonics e My Autumn Empire), che hanno permesso loro di sviluppare diversi aspetti delle rispettive composite personalità. Di…

DAKOTA SUITE, DAG ROSENQVIST AND EMANUELE ERRANTE – What Matters Most (Karaoke Kalk, 2018)* La condivisione delle sensazioni e degli affetti più personali è ormai da tempo pratica ricorrente per Chris Hooson, che non manca di dischiudere l’intimità della propria ispirazione di scrittura e composizione ad altri musicisti che ne amplifichino il già pronunciato contenuto…

LOW – Double Negative (Sub Pop, 2018)* Potrebbe sembrare anacronistico, nel 2018, parlare di un album politico. Eppure, senza rendere messaggi espliciti tra le scarne righe dei suoi testi, “Double Negative” a suo modo lo è. Lo è innanzitutto attraverso i suoni, disturba(n)ti e decostruiti dalla produzione di BJ Burton, che soffonde l’abituale slow-core della band…

TODD TOBIAS & CHLOË MARCH – Amialluma (Hidden Shoal / Tiny Room, 2018)* Ormai da qualche anno i percorsi di Chloë March e di Todd Tobias erano venuti a incrociare le rispettive traiettorie ellittiche, accomunate dalla creazione di paesaggi sonori immaginari ma entrambe quanto mai eterogenee e imprevedibili. La loro collaborazione trova per la prima volta…

TUNNG – Songs You Make At Night (Full Time Hobby, 2018)* Benché lo iato produttivo dei Tunng sia durato i cinque anni trascorsi dal precedente “Turbines”, in realtà è da “…And Then We Saw Land” (2010) che la sigla onomatopeica che contraddistingue la band inglese non era riferita alla combinazione delle sensibilità musicali di Mike…

THE SUNBATHERS – A Weekend Away With… (Jigsaw, 2018)* Si percepisce subito a colpo d’occhio che c’è qualcosa che viene da lontano nell’esordio sulla lunga distanza di The Sunbathers: non solo il nome evoca nostalgiche sensazioni marine, non solo la copertina le conferma con i suoi colori pastello e l’iconografia di un’estate ormai agli sgoccioli,…

ROY MONTGOMERY – Suffuse (Grapefruit, 2018)* Anche (e soprattutto) al di fuori di una certa aura mitologica che ne circonda la figura ascetica e la sterminata discografia, sotto varie forme e collaborazioni, non si può negare come Roy Montgomery abbia attraversato tre decenni pieni di sperimentazioni su chitarra e tecniche di registrazione con personalità creativa…

ZHALIH – Inrushes (Eilean, 2018)* La labilità del confine tra l’enorme mole di musica gravitante in maniera disordinata sulla “rete” e le produzioni dotate del crisma dell’ufficialità dipende, oggi più che mai, dalla propensione alla ricerca e dalla sensibilità dei responsabili delle etichette discografiche. Non stupisce, dunque, ritrovare sulla francese Eilean la prima pubblicazione ufficiale…