FRANCIS M. GRI – Dreamers Stories (KrysaliSound, 2015) Il percorso a nome proprio di Francis M. Gri è dotato di una propria precisa individualità che lo distingue in maniera netta dagli altri progetti nei quali è impegnato (quello ambientale Apart e il duo electro-dream-pop Revglow); si tratta del luogo al quale è destinata la parte…

THE DODOS – Individ (Polyvinyl / Morr Music) Reduci dalle riflessioni escapiste di “Carrier” (2014), per il loro sesto album Logan Kroeber e Meric Long si gettano nel cuore di un tornado, abbandonandosi all’impeto delle forze della natura, tanto nei tempi quanto nel suono. Benché tra i dieci brani di Individ non manchino echi di una…

ALASDAIR ROBERTS – Alasdair Roberts (Drag City, 2015) La fedele rilettura, alla luce di una modernità comunque mai invasiva, delle storie e della tradizione musicale scozzese continua a rappresentare il fulcro consolidato della formula espressiva di Alasdair Roberts, artista come pochi altri conterranei (James Yorkston, King Creosote…) radicato nella cultura della propria terra natale. Tale…

LINEAR BELLS – Insides (Assembly Field, 2015) La sintesi tra camerismo neoclassico e sperimentazione ambientale condotta da David Teboul nel suo principale progetto Linear Bells si arricchisce di un nuovo ambizioso tassello. Lasciando in secondo piano le sensazioni eteree e sognanti del recente “The Stars Will Shine”, in “Insides” l’artista francese il prolifico artista francese…

JESSICA PRATT – On Your Own Love Again (Drag City, 2015)* Fin dalle premesse di “On Your Own Love Again” si coglie l’avvenuto passaggio di grado quanto meno nella considerazione generale di Jessica Pratt, artista californiana il cui primo album omonimo del 2012 aveva stregato Tim Presley dei White Fences, che l’aveva pubblicato tramite la…

JASMINE GUFFOND – Yellow Bell (Sonic Pieces, 2015) Né le fragili armonie dell’alter-ego folk Jasmina Maschina, né le combinazioni elettroniche del duo Minit sono protagoniste del primo album a proprio nome di Jasmine Guffond. Le sei tracce di “Yellow Bell” coniugano i due profili finora manifestati da parte dell’artista australiana trapiantata a Berlino, ricavandone una dimensione…

VAGUE – Tempdays E.P. (Siluh, 2015) Mentre sembra aver smarrito parte dello slancio iniziale l’ondata revivalista pop-wave che aveva trovato il proprio fulcro nell’etichetta americana Captured Tracks, non accenna a diminuire la passione e la curiosità per quella temperie artistica, sviluppatasi tra anni ’80 e ’90, da parte di tanti giovani musicisti in giro per…

PORYA HATAMI – Daydreamer (Hibernate, 2014) Al volgere di un anno contrassegnato da numerose pubblicazioni significative nelle sue esplorazioni elettro-acustiche (“Shallow”, “The Garden” e “Arrivals And Departures”, per non elencare collaborazioni e tracce sparse), Porya Hatami invia una breve cartolina alla platea di coloro che ne hanno apprezzato il peculiare approccio di naturalismo ambientale, certamente…

ELIAN – Harrowgate (Home Normal, 2015) Lavorare intorno all’essenza pura del suono non implica soltanto confrontarsi con la sua natura volatile, ma anche governare una materia densa e spigolosa. È questa l’idea alla base della ricerca ambientale di Michael Duane Ferrell, che torna a incidere su Home Normal con il suo progetto Elian quasi cinque…

SECOND MOON OF WINTER – One For Sorrow, Two For Joy (Denovali, 2015) Non poteva che essere il periodo più oscuro dell’inverno il contesto ideale per la pubblicazione del disco di debutto di un sestetto irlandese che va sotto l’evocativa denominazione di Second Moon Of Winter. Tenebre insondabili e magie ancestrali popolano i sei brani di…

DAVID J. ROCH – A Cynic A Realist An Undertaker (Dram, 2014) Benché la sua fama non sia ancora assurta a una significativa dimensione internazionale, David J. Roch non è esattamente un oscuro dispensatore di delizie cantautorali casalinghe e destinate a pochi intimi. Alcuni brani tratti dal suo disco di debutto “Skin And Bones” sono…

JAMES MURRAY – Loss (Eilean, 2015) La prima pubblicazione della seconda annata di attività dell’etichetta francese Eilean è un nuovo viaggio nella memoria attraverso il suono condotto da James Murray, ancora impegnato a perseguire le incantate suggestioni ambientali da ultimo condensate in “Mount View”. Rispetto al lavoro precedente, “Loss” rappresenta uno stadio ulteriore di una…

LAURA JONES – Gravel Road (Self Released, 2014) La costellazione del cantautorato folk, di questi tempi, è costituita sempre più da realtà minimali, da storie ordinarie e tuttavia a volte dotate di un proprio tratto distintivo, di un dettaglio magari legato alla sola sfera della percezione soggettiva ma ciononostante in grado di renderle speciali. Nel…

PAN•AMERICAN – Sketch For Winter II: Rue Corridor (Geographic North, 2015) Mentre le ultime avventure sonore di Mark Nelson (l’ultimo album di Pan•American “Cloud Room, Glass Room” e il progetto Anjou) lo avevano visto impegnato in un contesto collaborativo che aveva ricondotto accanto a lui i vecchi compagni Robert Donne e Steven Hess, i tre…

YES THE RAVEN – Love Is Covered In Dust (General Assembly, 2014) Piccoli gioielli gravitano nell’universo indistinto della rete, assumendo dimensione reale e tangibile almeno nei sotterranei circuiti di luoghi distanti non solo dai riflettori del music business ma persino di quelli delle “tendenze” indipendenti. Per fortuna, non è mai troppo tardi per cercare di…

KAITLYN AURELIA SMITH – Euclid (Western Vinyl, 2015) Benché la sua produzione sia già piuttosto copiosa, “Euclid” può a ragione considerarsi il debutto vero e proprio di Kaitlyn Aurelia Smith, cultrice di macchinari analogici di recente sottratta all’isolamento creativo in occasione della pubblicazione digitale “Tides” (2014). Nelle diciotto brevi vignette sonore di “Euclid”, principalmente cesellate su…

THE DECEMBERISTS – What A Terrible World, What A Beautiful World (Capitol, 2015) Passano gli anni, si trasformano i contesti realizzativi, non muta l’inclinazione di Colin Meloy a raccontare storie, in dischi che non sono solo raccolte di canzoni ma opere popolate da una varietà di protagonisti e dotate di unitarietà narrativa. Il settimo album dei…

ELEPHANT MICAH – Where In Our Woods (Western Vinyl, 2015)* Per una di quelle misteriose dinamiche che a volte presiedono alla diffusione musicale in questi anni, Joseph O’Connell è stato “improvvisamente” scoperto dal circuiti indipendenti più in vista in occasione del precedente “Louder Than Thou‎” (2012). Eppure, era già oltre un decennio che l’artista originario…

EZZA ROSE – When The Water’s Hot (Self Released, 2015) L’acqua è elemento in qualche misura ricorrente nell’immaginario degli ultimi due dischi di Ezza Rose. Il filo rosso è tuttavia estremamente sottile, tanto in senso simbolico quanto dal punto di vista realizzativo, visto che il precedente “Poolside” era un lavoro improntato a un’essenzialità solitaria determinata…